Seconda volta in Giappone: itinerario off the beaten track per la fioritura dei ciliegi!

Giappone del Nord:
Seconda volta in Giappone per scoprire le mete insolite, per trovarvi in luoghi poco turistici dove parlano solo giapponese! Da metà aprile potrete ammirare la fioritura dei ciliegi nel Nord, o perché no potreste anche approfittare dell'occasione per farvi una bella sciata....itinerario approfondito sul mio blog rebeccainthemountains.com; trovate il budget per 18 giorni di viaggio in fondo all'articolo!
Trascorriamo 4 giorni a Tokyo. Le attività e le cose da vedere nella capitale sono innumerevoli e per questo ho preferito dedicare un articolo apposta solo per Tokyo, che trovate sul mio profilo Trips o sul mio travel blog.
Il quinto giorno attiviamo il Japan Rail Pass (anche qui, tutte le info sul mio blog!)
In stazione avevamo già prenotato lo Shinkansen da Tokyo Ueno (a seconda della metro che usate si può arrivare a Ueno già sfruttando il JR) a Sendai. Il piano iniziale prevedeva di andare a vedere il villaggio di volpi vicino alla città. Purtroppo non ci è stato possibile perché il collegamento in autobus c’è solo il martedì e il venerdì. In alternativa si prende uno Shinkansen fino a Shiroishi zao e poi da lì un taxi (60€a/r che si prenota direttamente all’ufficio turistico della stazione di Sendai) fino al villaggio delle volpi. In alternativa ancora, ci sono dei tour di un giorno. Quando avete dubbi su cosa vedere/fare si può sempre scrivere all'ufficio turistico locale per avere info! I giapponesi sono più che contenti di aiutare!

Optiamo quindi per esplorare Sendai:
saliamo in cima al grattacielo AER Building, prendiamo l’ascensore fino al 31 piano e osserviamo la vista sulla città dalla terrazza panoramica!;
esploriamo lo shopping mall proprio ai piedi dell’aer building, di fianco alla stazione. Provate uno smoothie all’edamame!
Appena accedete allo shopping mall sulla sinistra c’è uno dei famosi ristoranti della città Riyku che serve la lingua di vitello scottata, il Gyutan, specialità locale davvero ottima! Se potete pranzate qua!

Nel primo pomeriggio prendiamo il treno locale sulla linea verde Senzan, fermata Kitayama (10min) e visitiamo il Rinno-ji temple con un magnifico giardino giapponese. Per arrivarci scendete alla stazione e andate a sinistra, attraversate il cimitero, quando uscite prendete la strada in discesa, attraversate la strada e siete arrivati!

Tra le altre cose da visitare a Sendai c’è anche un castello ed altre attrazioni sulla linea verde

Prendiamo lo Shinkansen delle 14:54 che ci porta a Shin-Aomori. Per arrivare ad Aomori, capitale delle mele che vengono proposte in ogni dolce e bevanda locale, bisogna prendere un secondo treno JR. Da qui prendiamo un terzo treno della linea Aomori blu (non incluso in JR, 450 yen) che, in una mezz’ora ci porta ad Asamushi-Onsen, piccolo villaggio termale sul mare dove abbiamo prenotato due notti in un Ryokan. Per sapere tutto sui Ryokan cerca l'articolo sul mio blog!

Nel nostro Ryokan Tsubakikan non avevano più disponibilità per la cena quindi ci hanno suggerito una taverna tipica di un’anziana signora in cui abbiamo ordinato la specialità della casa (grazie a google traduttore) e pur ordinando senza sapere cosa avessimo preso era tutto ottimo!

Il sesto giorno riprendiamo il treno che ci porta ad Aomori. Da qui, con la linea Ou Line arancione (inclusa nel JR), raggiungiamo Hirosaki in 40 minuti.
È il 23 aprile ed è il momento di massima fioritura dei ciliegi!
La Sakura, questo periodo dell’anno per i giapponesi è quasi sacro! Moltissimi raggiungono Hirosaki in questo periodo quasi come se fosse una meta di pellegrinaggio. I panorami sono meravigliosi! Il castello si può raggiungere a piedi dalla stazione (2km) o in bus (100yen). All’interno acquistiamo il biglietto (510yen) per accedere a tre attrazioni: il castello, i giardini botanici e il Fujita Memorial. Saliamo infine al quinto piano della City Hall da cui si può ammirare il panorama sul parco!

Consiglio di dormire una notte ad Hirosaki per ammirare i ciliegi illuminati di notte. Booking non offre praticamente alberghi qui, tuttavia ce ne sono! Provate con Agoda, che in Oriente offre più scelta rispetto a Booking!
Ritorniamo nel nostro Ryokan ad Asamushi-onsen dove abbiamo prenotato la cena tipica che consiste di più di una dozzina tra piatti piattini e ciotoline, tra cui ramen o udon, carne in brodo (Sukiyaki) e sashimi! Le signore vi spiegheranno tutto in giapponese. Non capirete nulla ma basta annuire e mangiare, tanto è tutto buono!

Il settimo giorno torniamo ad Aomori, lasciamo i bagagli in uno dei comodissimi Coin locker ovvero degli armadietti che si trovano in tutte le stazioni. In questo modo visitiamo i dintorni in comodità: l’aspam tower, ovvero l’edificio triangolare a 400 mt dalla stazione dal quale si ammira il panorama della città (400yen); saliamo sull’Aomori Bay Bridge; visitiamo il tempio Uton e l’Aoi Mori Park;
l’Apple Factory Shop (accanto c’è il museo Nebuta Wa Rasse con le maschere utilizzate durante il festival di agosto che ha reso famosa la città) e infine pranziamo al Furukawa fish market (chiuso il martedì). Amanti del sushi questo è il vostro momento! Al mercato del pesce locale si può infatti gustare il Nokkedon: comprate all’ingresso i coupon da 650 o da 1300 yen ovvero con 5 o 10 tagliandini. Prendere il riso con un coupon e sbizzarritevi nella scelta del pesce crudo (c’è anche uno stand di carne). Ci sono i tavoli per sedersi e l’acqua o il tè. Non potrei volere di più.

Ripartiamo per Shin-Aomori con la Ou Line arancione non prima di aver assaggiato la Apple pie, specialità locale. Da qui lo Shinkansen ci porta a Shin-Hakodate, nell’isola dell’Hokkaido. Prendiamo un altro treno locale fino ad Hakodate. All’ufficio informazioni della stazione acquistiamo un pass giornaliero (1000yen) per i mezzi urbani. Come a Kyoto non c’è la metro e ci si sposta in tram o pullman. Prendiamo il tram fino a Goryokaku Park e da lì in 10 min a piedi si arriva alla fortificazione di stile occidentale. Si può anche salire sulla torre (900yen) per vedere il panorama. Torniamo in stazione e prendiamo il pullman che ci porta in cima al Monte Hakodate e ammiriamo il panorama notturno. In alternativa si può prendere la funivia (1200yen a/r).
Ci sono altre attrazioni da vedere ma purtroppo comincia a piovere: nella Motomachi Bay Area ci sono la Public hall e le Red Brick Warehouse. O fuori città il convento trappista!

L’ottavo giorno partiamo da Hakodate per Sapporo. Purtroppo non c’è lo Shinkansen e il treno veloce locale Super-Hokuto ci mette 3,5 ore.
Arriviamo verso l’una, posiamo i bagagli nei Coin Locker e visitiamo la città a piedi perché è tutto molto vicino alla stazione e ci abbiamo messo un paio di ore: la clock tower, la tv tower, il former Hokkaido Gov. Office Building e l’Odori park dove veniamo intervistati da una scolaresca: succede molto spesso, lo fanno per migliorare l’inglese e per entrare in confidenza con i turisti! Alla fine ci regalano un pensierino della loro città. Volevamo visitare il botanical garden ma era chiuso. C’è anche il Nakajima park molto bello da visitare durante la fioritura. O ancora la fabbrica del cioccolato, della birra, e il salto usato per le Olimpiadi . La specialità di Sapporo sono il granchio e il cioccolato, in particolare quello bianco racchiuso tra due cialde di wafer!

A metà pomeriggio prendiamo il treno locale che ci porta a Otaru dove ci fermiamo per la notte. Otaru è un caratteristico villaggio affacciato sui canali e visitarlo al calar del sole è stato molto carino. Si può anche fare una piccola crociera (1500yen) sui canali. Visitiamo la ferrovia abbandonata; le warehouse sui canali con negozi di souvenir e ristoranti; la caratteristica Sakaimachidori Street con negozietti che vendono gli artefatti in vetro soffiato e dove si può anche affittare il kimono per fare delle foto; la Otaru Denuki-Koji dove ci sono ristorantini in una via minuscola. Purtroppo è tardi e molti negozi stanno già chiudendo: considerate che non è Tokyo e qui alle 17,30 chiude tutto! A cena mangiamo in un ramen shop a sinistra della stazione, al primo piano, e proviamo ramen tipici di Hokkaido: il rich miso e il seafood! In città la specialità era il sushi, che si trova ovunque, ma faceva troppo freddo per rinunciare a un bel brodo caldo! Dormiamo alla Plum House: una bellissima struttura moderna in stile tradizionale giapponese!

Al mattino del nono giorno visitiamo il mercato del pesce di Otaru proprio accanto alla stazione: granchi giganti e piccoli ristoranti di sushi ma nulla da portare via, bisogna mangiare dentro, ma essendo mattina presto rinunciamo al pesce per un bel croissant.

Trascorriamo la giornata in treno, la nostra meta è Akita, capitale dell’omonima prefettura. Arriviamo la sera verso le 19, piove e non sappiamo bene se uscire. La nostra perseveranza premia: ci dirigiamo verso il parco, la pioggia ha creato un tappeto di petali di ciliegio, i riflessi dell’acqua creano un paesaggio surreale, quasi sembra neve e siamo solo noi! Uno spettacolo inaspettato! Ad Akita, al di fuori della stagione dell’Hanami non c’è molto da fare, tuttavia nel parco dove siamo stati, il Senshu (500mt dalla stazione), da giugno a settembre si possono incontrare i cani Akita!

Al mattino del decimo giorno ci dirigiamo a Kakunodate. Il piano iniziale era quello di andare alle gole Oyasu: una sorta di canyon con acqua calda termale e cascate. Purtroppo piove e ci sono pochissimi pullman che connettono la stazione JR Yuzawa alle gole perché è ancora bassa stagione! Sembra un posto bellissimo, se volete andarci verificate prima il collegamento (scrivete direttamente all’ufficio turistico di Yuzawa) con i mezzi pubblici!
Kakunodate è un villaggio rurale molto caratteristico perché si possono visitare alcune antiche abitazioni di samurai. Nel periodo in cui c’eravamo è tra le top destinazioni per ammirare l’Hanami.

Sulla via del rientro in stazione fermatevi a prendere un bel Monte Bianco alla pasticceria Gateau de Saison!
Le attività che si possono svolgere nella prefettura di Akita sono molte: laghi, onsen, cascate che si possono raggiungere con un trenino caratteristico, l’Akita Nairiku Line

Arriviamo a Nagano per la notte. Facciamo cena al piano terra della stazione dove con pochi yen puoi scegliere i pezzi di tempura da accompagnare agli udon, squisiti!

Undicesimo giorno: prendiamo al mattino presto lo Shinkansen che in un’ora ci porta a Kanazawa, chiamata anche la piccola Kyoto del Giappone. È una cittadina davvero affascinante che personalmente ho apprezzato anche più di Kyoto, sempre presa d’assalto dai turisti. In pochi chilometri è racchiuso il cuore del Giappone: i giardini, il castello e il distretto delle Geishe e dei samurai! Noi siamo riusciti a fare tutto in tre ore percorrendo il tragitto quasi tutto a piedi ma vale la pena fermarsi anche una notte!
Come muoversi a Kanazawa/ mezza giornata o una giornata a Kanazawa:
Partiamo a piedi dalla stazione, uscita est. In 15 minuti raggiungiamo il mercato del pesce Omicho, percorriamo la galleria e svoltiamo a destra; raggiungiamo il Kanazawa Castle (ingresso 310 yen) e attraversiamo il parco; usciamo attraverso il portale e arriviamo già all’ingresso del Kenrokuen Garden, uno tra i più belli del Giappone (310yen); usciamo dallo stesso ingresso e dopo 500 metri troviamo il distretto Kata -machi con le caratteristiche case in legno che oggi sono negozietti o ristorantini, attraversiamo il ponte Saigawa Ohashi e percorriamo il distretto Nishi Chaya che ci riporta al mercato del pesce dove compriamo il pranzo che gusteremo in Shinkansen di ritorno a Nagano. Fuori dal mercato prendiamo il pullman che in due minuti ci riporta in stazione (200yen a tratta oppure pass giornaliero a 500yen).

Nei dintorni di Kanazawa ci sono molti siti di interesse turistico quindi può anche valere fermarsi un giorno in più!

Riprendiamo lo Shinkansen che ci riporta a Nagano. Alle 13,10 alla fermata 23, uscita est della stazione parte il pullman (1400yen) che ci porta allo Snow Monkey Park (ingresso 800yen). Posiamo i bagagli e ci incamminiamo per 1,6km, mezz’ora circa, verso l’area del parco in cui le scimmie sfruttano l’acqua bollente termale per stare a mollo, proprio come noi in spa! Il parco sicuramente nei mesi invernali è più affascinante, avvolto dal manto nevoso le scimmie stanno a mollo per ore mentre oggi fa caldo quindi nessuna è a bagno. Un paio di ore più tardi riprendiamo il pullman locale che ci porta ad Hasuike (650 yen) piccolo villaggio del comprensorio sciistico di Shiga Kogen.

Fate attenzione! Non sono molti i pullman che vanno a Shiga Kogen! Per gli orari aggiornati scrivere all’ufficio turistico di Nagano. Scendiamo alla fermata Hasuike Hiroba, la più vicina al nostro albergo Shiga Lake dove dormiamo due notti.

Al mattino del dodicesimo giorno andiamo a sciare prendendo la navetta gratuita fino a Okushiga.

Tredicesimo giorno: il piano era di fare un’altra mezza giornata di sci o di ciaspole o trekking. Purtroppo piove quindi rientriamo a Tokyo con lo Shinkansen. Visitiamo il quartiere del palazzo imperiale e per cena ci addentriamo nel famoso ‘paradiso del ramen’ che si trova nel sotterraneo della stazione di Tokyo che è una città nella città! Consigliatissimo un miso ramen!

Il quattordicesimo giorno abbiamo prenotato una lezione di cucina (5000yen) tramite il sito Air Kitchen. L’appuntamento è come sempre alla stazione, fermata Yoyogi Uehara dove incontriamo Mai e con lei andiamo a casa sua. Impariamo a fare il Wagashi, un tipico dolcetto giapponese a base di pasta bianca di fagioli mischiato al mochi, ovvero un riso glutinoso che addensa l’impasto di fagioli. Il ripieno è il tipico ‘red bean paste’, sempre di fagioli. Con questi impasti creiamo tre dolcetti a forma di fiori, di cui uno si mangia subito e due si portano a casa. Finito il lavoro beviamo il tè matcha insieme a Mai che ci svela molti aspetti della cultura giapponese. Esperienza consigliatissima!

Al pomeriggio prendiamo il treno JR da Tokyo station verso Otsuki dove cambiamo per la linea Fujikyuko (900yen) fino a Shimoyoshida, un piccolo paesino ai piedi del monte Fuji dove ci fermiamo per la notte.
Quindicesimo giorno: svegli alle 4 del mattino per andare a vedere l’alba dalla Chureito pagoda, che potrebbe essere il posto più fotografato del Giappone e il motivo si capisce: il panorama è da cartolina, con il monte Fuji sullo sfondo e la pagoda in primo piano, bellissimo! Non è sempre facile trovare condizioni meteo favorevoli, spesso il monte si nasconde tra le nubi. Controllate il meteo!

Torniamo in albergo per un pisolino e riprendiamo il treno per Kawaguchiko (300yen), meta turistica famosa per la presenza di laghi ai piedi del monte Fuji, onsen, trekking, e diverse attrazioni. Una di queste è il Shiba- Sakura festival, aperto tra aprile e maggio. Acquistiamo il biglietto inclusivo di trasporto dalla stazione e ingresso (2000 yen). Ovviamente il parco è invaso di turisti, ma poco importa perché la vista è eccezionale!

Scegliamo come base il lago principale di Kawaguchiko, facilmente raggiungibile dalla stazione con la linea di bus verde o rossa, dove abbiamo prenotato un Ryokan per la notte. L’area dei 5 laghi ai piedi del vulcano è molto ampia e merita anche una sosta più lunga! Ci sono moltissime attività (kayak, trekking, pesca, luna park, musei, lezioni di cucina ecc)e molti pass inclusivi di attrazioni e/o autobus tra cui scegliere, dipende cosa preferite fare! Sedicesimo giorno: noi optiamo per la breve crociera sul lago Kawaguchiko (1000yen, o combo ticket con la cabinovia a 1600) perché ci sono code pazzesche, anche in strada per la stazione. Facciamo poi un bel pic nic nel bellissimo parco Yagizaki sul lago con vista Fuji.

Prendiamo il pullman che ci porta in stazione dove prendiamo il treno express (1500yen), cambiamo a Hachioji e arriviamo in serata a Yokohama. Posiamo i bagagli in albergo e andiamo al museo del ramen a Shin-yokohama (tutto in JR). Il museo è interessante ma il punto forte è assaggiare i vari ramen: ci sono 10 ristoranti e ognuno propone un tipo diverso di ramen. Scegliete dall’opuscolo in base al brodo e ai tagliolini e mettetevi in coda. Comprate i ticket dalla macchinetta fuori dal ristorante. Ci sono anche porzioni assaggio per poter provare più ramen. Dopo cena scendiamo a Ishikawacho, ovvero la fermata China Town che percorriamo arrivando così al porto. China town vale la visita. È il regno del tipico pane al vapore ripieno (hot steam bun) e dei ravioli Gyoza, una delizia! Il porto di Yokohama è ideale per una visita serale: ogni quarto d’ora la ruota panoramica fa uno spettacolo di luci!

Diciassettesimo giorno: in mattinata visitiamo ancora il porto di Yokohama con il suo terminal passeggeri tutto il legno, una struttura che al tempo stesso ricorda il pontile di una nave e le onde. Ritorniamo a Tokyo nel pomeriggio per esplorare i dintorni di Shinjuku. Scendiamo alla fermata Shinjuku e da lì a piedi visitiamo: la strettissima via Omoide Yokocho piena di ristoranti dove gustare prelibatezze fuori dall’ordinario; l’edificio triangolare Sumitomo Building su cui Godzilla si arrampica nel film dell’84 (si accede al piano terra al cui centro si vede la struttura triangolare); riprendiamo la metro dalla fermata Tochomae e scendiamo a Meiji-Jingumae dove visitiamo l’ingresso dell’avveneristica Tokyu Plaza con le pareti specchio sfaccettate.
Per la notte dormiamo in uno dei famosi Capsule Hotel. Per saperne di più clicca qui.

Diciottesimo giorno: escursione giornaliera con destinazione Kamakura, una piccola cittadina sull’oceano a un’ora da Tokyo o mezz’ora da Yokohama. Tutto in JR: dalla fermata Shinbashi di Tokyo, linea arancione JR Tokaido fino a Totsuka; da Totsuka altri 10 minuti per arrivare a Kamakura che si visita facilmente a piedi. Dalla stazione ci dirigiamo al Buddha gigante, poi a piedi fino al mare e infine, percorrendo la via dello shopping fino al tempio più grande della città. Tutti gli ingressi ai templi sono a pagamento, tra i 100 e 400 yen. Sul treno di rientro scendiamo alla prima stazione, Kita-Kamakura che ha altri tre templi che si possono visitare. Se avete la giornata intera si può anche fare un trekking di 90 minuti sulle alture tra Kita-Kamakura al Buddha gigante di Kamakura!

Il mattino dopo prendiamo il volo da Tokyo Haneda a Pechino, dove ci fermiamo due giorni! Trovi l'articolo sul mio profilo!

Budget Giappone 2019:
Alberghi 700
800 contanti
Aereo 400
Japan rail pass 350
2250

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