Scoprire la capitale nipponica

Attività, esperienze, templi, giardini, parchi e tanto altro per scoprire Tokyo. È già il mio secondo soggiorno in Giappone e l'ideale per riprendersi dal viaggio e dal fuso orario è trascorrere qualche giorno a scoprire la fervente cultura nipponica nella capitale.

Prima volta a Tokyo: i posti classici da non perdere.

Atterriamo all'aeroporto Narita nel primo pomeriggio. Prendiamo la monorotaia che in 40 minuti ci porta alla stazione di Ueno, in centro a Tokyo. Il nostro albergo Meigetsu si trova sulla Hibiya line della metropolitana, uno dei motivi per cui ci andiamo entrambe le volte. Ci riposiamo e usciamo per cena. I posti migliori dove mangiare in Giappone sono solitamente vicino alle stazioni ed è proprio così che troviamo il nostro preferito vicino all'albergo per il Ramen: ci sono le foto sul menù e rende facile l'ordinazione!

Il secondo giorno ci dirigiamo verso il centro e visitiamo il quartiere del palazzo imperiale con il suo splendido giardino giapponese, mentre per pranzo ci intrufoliamo nel sotterraneo della stazione centrale di Tokyo, chiamato il ‘paradiso del ramen’ ed è una città nella città! Consigliatissimo un miso Ramen: la maggior parte dei ristorantini non ha più di 10 posti, si ordina e si paga alla macchinetta all'esterno. Nel pomeriggio, dopo aver esplorato un paio di palazzi ricolmi di manga e oggetti di collezionismo di Akihabara, ci riposiamo in uno dei famosi maid café di Tokyo. In questi café l'accesso è limitato a tempo: un'ora in cui si può chiacchierare con la propria cameriera vestita da cameriera. A noi può sembrare anomala un'esperienza del genere ma bisogna sapere che per molti giapponesi anche solo una chiacchierata con delle gentili donzelle non è facile. Ordiniamo dei dolci buonissimi, scambiamo due parole con la nostra cameriera e osserviamo ammaliati come molti ragazzi nerd si avvicinino al mondo femminile!Giunge il momento delle foto: si deve anche scegliere con quale cameriera farla (con tanto di opzione extra per ragazze dai lineamenti più occidentali), si sale sul palco, si sceglie come agghindarsi e ti viene consegnata subito la polaroid. L'esperienza è un po' strana per noi ma è da provare: è diverso da qualsiasi altro bar abbiamo in patria e i dolci sono buonissimi!

Terzo giorno: dedicato alla visita dei templi della città, Asakusa e Imeji. Quest'ultimo lo raggiungiamo scendendo alla stazione Shibuya così da vedere anche la statua di Hachiko, il famoso attraversamento pedonale Shibuya e percorrendo il viale dello shopping Omotesando.

Seconda volta in Giappone: altre mete classiche della capitale ed esperienze originali!
Arriviamo a Tokyo con un volo Air China. Tempo di sbrigare le formalità e arriviamo in albergo, a Kita-Senju. Ci riposiamo e usciamo ad esplorare il quartiere di Ginza. Ceniamo in un ristorante tipico a 50 metri dall’Apple Store. L’anguilla, in giapponese Unagi, servita sul riso, è eccezionale, provatela!

Giorno 2: al mattino andiamo a Chiba, a circa 40 minuti da Tokyo. In Italia avevamo trovato un sito di incontro con famiglie autoctone: su Nagomi Visit potete prenotare un pranzo con persone giapponesi e scoprire così qualcosina in più su questa cultura affascinante! Incontriamo Tomoko, una ragazza giapponese in maternità che ci viene a prendere in stazione e andiamo a casa sua. Conosciamo i genitori e il figlio e pranziamo tutti insieme chiaccherando in inglese...esperienza consigliatissima perché non molte persone in Giappone parlano fluente ente l'inglese ed è un modo per scoprire tante curiosità sul l'affascinante cultura nipponica!
Al pomeriggio ritorniamo a Tokyo ed esploriamo il parco di Ueno: facciamo in tempo a visitare solo il giardino di peonie (aperto solo nella stagione della fioritura ad aprile) ma ci sono moltissimi musei da visitare qui, tra cui il Tokyo National Museum. Nel nostro precedente viaggio in Giappone avevamo già visitato diversi musei e li abbiamo sempre trovati un po’ ‘poveri’ rispetto ai nostri.

Giorno 3: con la metro Asakusa Line arriviamo a Shimbashi... raggiungiamo (500mt) i giardini Hama-Rikyu, ingresso 300 Yen. Tutti i weekend alle 11 c’è la visita guidata gratuita in inglese, se riuscite approfittatene! Panorama stupendo, se avete tempo fermatevi alla sala da tè all’interno del parco, non tanto perché fu una tappa per il principe William e altri personaggi famosi, quanto perché è una delle sale da tè su palafitte più tipiche di Tokyo, affacciata proprio sul laghetto tra ponti e giardini.
Prendiamo poi la Yurikamome line sopraelevata dal quartiere Sio Site, dalla Shiodome Station. Prendere questo treno è già di per sè un attrazione perché passa sul Rainbow Bridge, tra grattacieli ed edifici avveniristici. Raggiungiamo così
il nuovo mercato del pesce di Tokyo: che delusione!
Scendiamo quindi alla fermata Shijō-mae. Purtroppo, avendo già visitato il vecchio mercato, lo Tsukij, non è quel che mi aspettavo. Andate al nuovo mercato del pesce solo se volete visitare l’asta dei tonni che si tiene alle 5 del mattino. Oltre a questo ci sono ristorantini cari con lunghe code. Tutto qua!
Per mangiare buon pesce e a prezzi più economici andate allo Tsukij, entrate in uno degli edifici rosa, scegliete il pranzo tra le bancherelle e andate a gustarlo sul tetto!
Finiamo la giornata con la vista panoramica dallo Sky Tree di Tokyo. Comprando i biglietti su Get your Guide si risparmia e si salta la coda.
Ultima tappa della giornata è sulla Hibiya Line, fermata Minami-senju, per andare a mangiare al Matador Gyukotsu Ramen: il miglior brodo a base di vitello delle città! Come in molti ristorantini della città non parlano inglese ma qui è semplice: c’è un solo piatto del giorno che si paga alla macchinetta all’ingresso (l’unico tasto che si illumina).

Giorno 4: se l’idea di girare per Tokyo in kimono vi piace, andate a Shibuya e affittatene uno! Io ho scelto la Kawaii Kimono Company: incluso nel prezzo (45€) ci sono la vestizione con kimono, l’acconciatura, il set fotografico all’interno e all’esterno e l’affitto del kimono per 4ore. Per me la vestizione valeva già la spesa: in due si sono messe ad avvolgermi in una decina di strati tra asciugamani, cotone, corde e cordini!
Così vestita siamo andati al parco Shinjuku Gyoen, attraverso l’Okido Gate (ingresso 500yen), linea rossa Marunouchi, uscita Shinjuku-gyoemmae. La fioritura delle magnolie, il giardino giapponese e lo skyline della città sono da togliere il fiato!
Per pranzo andiamo a mangiare i migliori Gyoza della città (da Andagyoza), linea verde uscita Yoyogi-uehara. Finiamo la giornata in bellezza con un dolcino (vi consiglio di prenderlo d’asporto) a Ginza da Henri Charpentier, pasticcere di fama mondiale!


Giorno 5: abbiamo prenotato una lezione di cucina (5000yen) tramite il sito Air Kitchen. L’appuntamento è come sempre alla stazione, fermata Yoyogi Uehara dove incontriamo Mai e con lei andiamo a casa sua. Impariamo a fare il Wagashi, un tipico dolcetto giapponese a base di pasta bianca di fagioli mischiato al mochi, ovvero un riso glutinoso che addensa l’impasto di fagioli. Il ripieno è il tipico ‘red bean paste’, sempre di fagioli. Con questi impasti creiamo tre dolcetti a forma di fiori, di cui uno si mangia subito e due si portano a casa. Finito il lavoro beviamo il tè matcha insieme a Mai che ci svela molti aspetti della cultura giapponese. Esperienza consigliatissima!
Al pomeriggio optiamo per scoprire il quartiere Shinjuku e dalla fermata omonima a piedi visitiamo: la strettissima via Omoide Yokocho piena di ristoranti dove gustare prelibatezze fuori dall’ordinario; l’edificio triangolare Sumitomo Building su cui Godzilla si arrampica nel film dell’84 (si accede al piano terra al cui centro si vede la struttura triangolare); riprendiamo la metro dalla fermata Tochomae e scendiamo a Meiji-Jingumae dove visitiamo l’ingresso dell’avveneristica Tokyu Plaza con le pareti specchio sfaccettate. Terminiamo la giornata osservando il tramonto dal piano panoramico del Tokyo Government Building a Shinjuku (accesso gratuito) e passeggiando per le vie di questo quartiere che non dorme mai.
Per la notte dormiamo in uno dei famosi Capsule Hotel. Per saperne di più clicca qui.

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