Alla scoperta di Napoli, Ischia e Capri in tre giorni, tra relax, pizza e sfogliatelle

Arriviamo a Napoli la sera intorno alle 8. Prenotiamo un albergo vicino alla stazione centrale, posiamo i bagagli e ci avviamo dritto dritto verso l’Antica Pizzeria da Michele che a Napoli è un’autorità nel campo della pizza. Appostatevi all’ingresso, un ragazzo vi darà un numero e man mano che si liberano i tavoli all’interno arriverà il vostro turno. Mettete in conto almeno mezz’ora di attesa ma non scoraggiatevi…volete assaporare la vera pizza napoletana o no? In coda ci sono sia (tanti) stranieri che napoletani doc, garanzia di qualità. Una volta seduti il servizio è spartano, tutto in carta ma non ci importa. L’ordine non ha proprio l’imbarazzo della scelta: margherita o marinara. Noi ne prendiamo una e una: che dire, una bontà. Ne avremmo ordinata un’altra ma essendo ormai tardi l’impasto era finito, peccato.

La prima mattina ci addentriamo nei quartieri storici di Napoli: passeggiate e perdetevi tra le viuzze e i budelli del centro storico, addentratevi nei negozi e nelle chiese, vi lasceranno a bocca aperta. Da non perdere è Via San Gregorio Armeno con le bancarelle dei personaggi del presepe e non.

Abbiamo proseguito la passeggiata assaporando le eccellenze della pasticceria partenopea: la sfogliatella da Scaturchio in Piazza San Domenico Maggiore, il fiocco di neve da Poppella in Via Santa Brigida.

La nostra meta della passeggiata è il molo Beverello, che abbiamo raggiunto ammirando l’imponente Maschio Angioino. Dal molo abbiamo preso l'aliscafo in direzione Ischia e mangiato un ottimo pranzo affacciati sul porto.

Scialatielli al limone con cozze, buonissimi!

Ad Ischia abbiamo prenotato una notte nell’albergo Parco Termale Castiglione che si raggiunge facilmente in pullman. Per arrivare alle camere e alle piscine potete usare l’ascensore a cremagliera e poi sarete immersi nel relax: l’albergo e le camere sono belline, ma il punto forte della struttura è proprio il parco termale. Ci sono piscine a diverse temperature immerse nel verde, una grotta bagno turco, il percorso Kneipp, piscina di acqua marina, sdraio, un molo affacciato al mare (che però era chiuso perché era ottobre). Abbiamo adottato questa soluzione perché avevamo visto che l’ingresso ad altri parchi termali ammontava a 40€ al giorno a testa (apertura da aprile a fine ottobre). A Castiglione invece abbiamo pagato 110€ inclusa la notte, la colazione, due giorni di fatto di terme, era più vicina al porto rispetto ad altre strutture termali e le acque erano veramente provenienti da sorgenti termali. Un plus per i clienti dell’albergo è una maschera di fango in omaggio, la possibilità di potersi rilassarsi nelle piscine anche oltre l’orario di apertura al pubblico e infine di poter usufruire della struttura termale sia il giorno di check-in che di check-out! Abbiamo anche cenato nella struttura, tutto ottimo, anche la colazione!

La notte successiva volevamo pernottare a Capri ma non era possibile perché i traghetti di collegamento Ischia-Capri ad ottobre circolano solo al mattino. Così abbiamo pernottato un ulteriore notte ad Ischia. In questo modo abbiamo anche avuto modo di vedere il bellissimo castello a picco sul mare!

Al mattino del secondo giorno abbiamo preso il primo traghetto per Capri. Sull’imbarcazione una guida abilitata della regione Campania ci ha spiegato come funziona Capri: lunghe code che possono essere evitate partecipando al tour guidato, che per 20€ ci sembrava una buona soluzione.

In effetti quello che accade, pur essendo metà ottobre, è proprio questo: appena arrivi la coda per la funivia è eterna. Con il tour siamo andati subito ad Anacapri. Una bella passeggiata lungo viale Axel Munthe vi porta a Villa San Michele e al suo panorama spettacolare su Capri.

Riprendiamo il pullman e arriviamo in piazzetta, nel tragitto la guida racconta interessanti aneddoti. Una breve passeggiata nelle viuzze del Paese, nel giardino di Augusto fino al Belvedere Punta Cannone da dove non può mancare la foto con i Faraglioni sullo sfondo. Optiamo per aggiungere al nostro tour anche l’escursione in barca che ci porta proprio in mezzo ai Faraglioni. Leggenda vuole che chi si bacia qui non si molla più. La barca ci porta anche alla scoperta delle grotte dell’isola. Ritorniamo a Napoli con l’ultimo traghetto. La guida molto gentilmente si è offerta di riservarci gli ultimi posti su questo traghetto. Se andate in alta stagione prenotate prima! Al rientro ci godiamo un bel tramonto vista Vesuvio.

A cena ci gustiamo una bella pizza con il cornicione (ovvero la crosta) ripieno! Da provare nel centro storico, consigliata da un napoletano doc: pizzeria dell'angelo a Spaccanapoli!

Il mattino del terzo giorno visitiamo la parte di Napoli più vicina al porto: Piazza Plebiscito, un’immancabile sfogliatella da Gambrinus, galleria Umberto I, la bellissima stazione della metro Toledo, il duomo e per finire pranzo con la pizza fritta dalla Figlia del Presidente nel centro storico.

La nostra gita termina qui. Purtroppo avevamo poco tempo, se no avremmo sicuramente aggiunto alla visita la Cappella Sansevero, Napoli sotterranea, Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino, Positano e Amalfi o perché no Pompei.

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E ora i costi per tre giorni/quattro notti,
per persona:
Volo a/r Torino Napoli 40€
Trasporti: aliscafo Napoli/Ischia, traghetti, Ischia/Capri, Capri/Napoli, aeroporto/centro 80€
Hotel 130€
Cibo e souvenir: 100€

Chiesa del Gesù Nuovo