Affittare una cabrio e volare sulle strade americane con l'aria tra i capelli!

America del Nord: Las Vegas, Grand Canyon, Death Valley e Los Angeles in cinque giorni, tra città e i grandi parchi nazionali per assaporare il cuore della cultura americana....È possibile? Certo!
Il nostro viaggio nell'America del nord era pianificato all'interno di un viaggio più esteso che comprendeva anche la crociera nei Caraibi in partenza da Miami, per questo motivo avevamo i tempi stretti. Atterriamo quindi da Miami a Las Vegas il 3 novembre verso le 10. In Italia avevamo prenotato l'affitto della macchina: i prezzi sono ridicoli quindi ci si può sbizzarrire con qualsiasi modello...decapottabile sia! Il terminal di affitto delle macchine è esterno all'aeroporto qualsiasi compagnia abbiate scelto si raggiunge in pullman. Sbrighiamo le pratiche e via, vento tra i capelli verso ovest. L'obbiettivo della giornata è...il Grand Canyon!! Prima di raggiungerla visitiamo la diga di Hoover che è proprio sulla strada I-40 ma non visitiamo nessun museo perché il tempo stringe.
Optiamo quindi per l'ingresso al Grand Canyon più vicino a Las Vegas, con l'accesso attraverso una riserva navajo. Compriamo il biglietto (80$) e saliamo sul pulmino che ti permette di visitare tre posti: una sorta di villaggetto Western e due punti panoramici. L'eagle point è sicuramente il più spettacolare! Qui si può anche acquistare il biglietto per salire sulla Sky walk (un centinaio di $!). Per raggiungere questa parte del Grand Canyon si fa una deviazione dalla strada principale di circa 1 ora (2 tra andata e ritorno) ma lo stesso vale se si vuole accedere al Grand Canyon attraverso l'accesso classico e anche più turistico del South Rim che tuttavia è sicuramente più economico.
Quindi il mio consiglio è di scegliere bene da quale punto accedere in base al tempo e alle ore di luce a disposizione (essendo novembre non avremmo fatto in tempo a vedere l’accesso dal South Rim). Raggiungiamo il nostro motel a Flagstaff dove alloggiato praticamente a ridosso dell'uscita autostradale. Questi motel americani sono molto comodi proprio per la vicinanza all'autostrada e perché troverete sicuramente delle tavole calde nei pressi.

Il secondo giorno sveglia presto al mattino per raggiungere un altro punto particolare del Grand Canyon. Attraverso la strada panoramica US-89 e il Marble Canyon raggiungiamo l’Horseshoe Bend: parcheggiate la macchina (10$), munitevi di acqua e via a piedi. Il punto panoramico è a circa 15 minuti a piedi ed è davvero da togliere il fiato! Pranzo in una delle tavole calde della cittadina di Page e all’una abbiamo un’escursione prenotata con l’Antelope Slot Canyon Tour Company. La prenotazione l’avevamo già fatta in Italia con mesi di anticipo perché i posti disponibili sono limitati e si rischia di non trovare posto! Tutte le compagnie sono organizzate da guide locali Navajo e la visita dura 2 ore di circa. Si raggiunge il canyon con appositi mezzi. La visita dell’upper Antelope Canyon è un’esperienza indimenticabile e da non perdere! Le guide vi mostreranno le immagini incredibili che scaturiscono dai giochi di luce e ombre e dai secoli di erosione dell’acqua nella roccia!

Riprendiamo il nostro viaggio in direzione Las Vegas attraversando la panoramica diga Powell. Arriviamo a Las Vegas la sera verso le 19 dove parcheggiamo gratuitamente direttamente di fronte al nostro albergo The Palms Casino Resort. La camera è immensa e il panorama magnifico. Tempo di una doccia e usciamo ad esplorare la città: il Bellagio con il suo spettacolo d’acqua, il Ceasars, il Mirage, la strip ovvero la via centrale su cui si affacciano tutte le attrazioni, vi ritroverete da Venezia a Parigi e chi più ne ha più ne metta! Mangiamo un boccone al più classico inn&out burger e torniamo in albergo per tentare la fortuna=sperperare i propri soldi al tavolo del black jack! Consiglio di prenotare uno spettacolo in uno dei teatri o casino della città…il re Leone, il Cirque du Soleil, Michael Jackson…c’è l’imbarazzo della scelta! Se avete più tempo ci sono anche spettacoli gratuiti offerti dai vari casino e alberghi. Quello che invece non consiglio è visitare Las Vegas di giorno: tutto il mondo di luci e spettacoli viene rovinato dal duro colpo con la realtà; ovvero siete nel mezzo di un deserto ed è tutto finto!

Il terzo giorno dopo colazione buffet super abbondante e davvero buona in albergo partenza per la Death Valley, così chiamata per i suoi paesaggi lunari nonché perché qui venne registrato la più alta temperatura sulla terra . Il parco è immenso e offre panorami unici. Per prima cosa ammiriamo il panorama dal punto Dantes View. Poi partiamo alla volta del Zabriskie Point, visitiamo il centro di Furnace Creek con relativa breve passeggiata nel canyon omonimo; scopriamo poi il mio punto preferito: l’Artist palette che deve il suo nome alle incredibili sfumature create dalle rocce…sembra davvero che un’artista abbia dipinto questo spazio con la sua palette di colori! Infine Badwater Basin: una delle depressioni più profonde della Terra (86 m. sotto il livello del mare) e che a causa dell’alta temperatura presenta un suolo ricoperto di sale, incredibile! Qui incontriamo anche un coyote!
Riprendiamo la strada perché il viaggio è lungo. Anziché seguire la strada consigliata dal navigatore optiamo per la via più panoramica all’interno del parco: proseguite verso Sud sulla Badwater road,, all’altezza di Ashford Junction prendete la Jubilee Pass Road e riconnettetevi alla statale principale a Shoeshone. La strada è leggermente più lunga ma spettacolare! Raggiungiamo Victorville in 4 ore dove alloggiamo al New Corral Motel. Scegliamo questa opzione perché è una città appena fuori da Los Angeles ma non pone il problema del parcheggio ed è sicuramente più economico! E sicuramente evita il traffico dell’ora di punta (fino a tre ore!)

Dante viewpoint

Furnace Creek canyon

Artist palette

Zabriskie Point

Il quarto giorno sveglia presto alla volta di Los Angeles!
Una piccola accortezza: le autostrade sono gratuite negli Stati che abbiamo visitato (in Florida per esempio no) ma in prossimità della città come LA e Las Vegas hanno attuato politiche atte a diminuire l’inquinamento. La corsia di sinistra è riservata a macchine con due o più passeggeri mentre le rimanenti corsie sono per tutte le macchine, specie per quelle con solo autista. Nella corsia di sinistra vedrete quindi il cartello car pooling only e le multe sono salate per chi infrange la regola. In questo modo arriviamo a Los Angeles in un oretta circa e ci dirigiamo subito al Griffith Park. Lo ammetto, senza navigatore non sarebbe stato facile arrivarci perché le super strade si intersecano a destra, sinistra e pure da sopra e da sotto! Se avete mezza giornata a disposizione vi potete inerpicare su per la passeggiata che porta proprio sotto la celeberrima scritta Hollywood. Ci dirigiamo in centro per una passeggiata sulla Walk of fame che personalmente immaginavo diversa….è un pò sporca e davvero l’unica attrazione sono le piastrelle con i nomi dei VIP, vale comunque la pena! Un boccone da Shake Shack che è vicino al parcheggio che abbiamo trovato (10$) proprio all’inizio inizio della Walk. Andiamo poi in albergo (LA Encore Motel dove il parcheggio è incluso nella tariffa ma non per tutti gli alberghi è così, verificate!) a posare bagagli e macchina. Da qui prendiamo un pratico Uber fino ai canali di Venice Beach e proseguiamo la passeggiata attraverso Muscle Beach fino al Santa Monica Pier dove ceniamo da Pier Burger. Purtroppo il tempo non è magnanimo e comincia a piovere, ma la cosa entusiasmante è trovarsi nei luoghi visti e conosciuti nei film e telefilm! Personalmente con il senno di poi avrei preferito dedicare più tempo ai parchi (come la Monument Valley nello Utah, a due ore a Ovest di Page) togliendo Los Angeles che mi ha parzialmente delusa perché avevo aspettative molto alte (purtroppo nel novembre 2019 era anche appena avvenuto un grosso incendio che aveva avvolto la città nel fumo)! E’ tuttavia una tappa che bisogna fare una volta nella vita.

Il quinto giorno torniamo verso Las Vegas: la strada principale incrocia un paio di volte la Route 66. Tra i luoghi simbolo delle Route la tavola calda Peggy Sue dove ci fermiamo per colazione/pranzo. Un immersione negli ’50, una bella esperienza!

Da prendere un colpo appena si entra nel bagno delle donne!😂

Finiamo la giornata nell’outlet di Las Vegas a caccia di affari e shopping selvaggio. Da qui riportiamo la macchina in aeroporto da cui partiremo alla volta di Miami. La compagnia per i voli interni che abbiamo prenotato è la Spirit: molto simile a Ryanair con politiche molto severe sulla misura dei bagagli ma per il costo esiguo è il minimo (180€ andata e ritorno per un volo di 4 ore!). Da Miami partiremo per una crociera di due settimane nei Caraibi…hasta la vista!

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